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Age of Conan 3 giorni dopo (recensione di mmorpgitalia)
Gio Mag 22, 2008 12:35 pm Da Yorkein
Visto la marea montante di domande da parte di chi non ha avuto la possibilita' di giocare l'Early Access, ho pensato di scrivere questo piccolo ( nel senso di modesto Razz non nel senso di breve ) testo nel quale ho raccolto le mie esperienze in questi primi tre giorni di gioco e che rivolgo sopratutto a chi non sta giocando. Non si tratta di una recensione - anche se do opinioni personali su alcune caratteristiche di AoC - e io non faccio recensioni di mestiere quindi considerate che ogni cosa scritta ( apparte forse quando riporto informazioni reperite sulla rete o comunicati ufficiali ) e' una mia opinione personale.

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Il primo impatto con questo gioco e' decisamente indolore. Per interfaccia, stile grafico, tipo di quest e gameplay, chi ha nella propria carriera di giocatore conosciuto titoli come Guild Wars, Dark age of Camelot, Ultima Online e persino un pò Tabula Rasa, non si può trovare spiazzato da nulla che Age of Conan può offrire. Sotto certi punti di vista sembra di incontrare un vecchio amico, di riaprire un album fotografico con i ricordi di scuola.

Ci vuole però un po' di pazienza per apprezzare questo gioco e comprendere che gli sviluppatori ci hanno lavorato veramente molto e lo hanno letteralmente riempito di cose da vedere e fare, cercando - quando possibile - di non imbrigliare il giocatore ma di lasciargli libertà di agire e costruirsi il suo "destino" nelle terre di Conan.

La grafica: La prima cosa che salta all'occhio e' la veste grafica del gioco. Non potrebbe essere diversamente del resto. A molti lo stile e' piaciuto poco anche se nessuno ne ha potuto negare la qualità. Nelle patch che hanno seguito la chiusura dei server dell'open beta, il client ha acquisito velocità e leggerezza e può regalare, a chi dispone comunque di un computer recente, sessioni di gioco con il miglior dettaglio grafico senza dover scendere toppo a patti con la fluidità. Nei momenti più agitati, con decine di NPC e giocatori in azione, magie, esplosioni e frecce, le prestazioni scendono molto ma con poche azioni e' possibile modificare le opzioni grafiche istantaneamente, senza riavviare il client e perdendo solo qualche secondo. Questo consente tranquillamente ai giocatori di riadattare il dettaglio video alle esigenze di gioco.

Dal punto di vista tecnico ci troviamo di fronte ad una riedizione del motore grafico di Anarchy OnLine. Non a caso, la Funcom ha già annunciato che entro la fine dell'anno anche il vecchio AOL subirà un restyling sfruttando il lavoro fatto per Age of Conan. Del vecchio Dreamworld engine di AOL però rimane veramente poco, forse solamente le animazioni di corsa che ricordano fortemente quelle del papà di Age of Conan. La Funcom ha inoltre vantato ( prematuramente ) il primato di prima casa software produttrice di un MMORPG in directx 10. Nonostate la confusione iniziale e' stato poi chiarito però che attualmente il motore non abilita ancora questa modalità grafica: c'e' la spunta nelle opzioni ma nulla più. Questo ovviamente ha creato numerose vivaci discussioni nelle comunità di gioco online e molti ancora credono che abilitando le dx10 il gioco sia più bello.


I dialoghi: La seconda cosa e' il sistema di dialogo con gli NPC che ricorda molto giochi come Oblivion più che MMORPG come World of Warcraft. I personaggi non giocanti possono essere insultati, intimiditi, corteggiati con lusinghe e raggelati con frasi taglienti. In verità alla fine cambia poco ma l'immedesimazione ne guadagna molto. Invece di vedere una finestra di dialogo con il monologo dell'NPC di turno e selezionare Accetta o Rifiuta, il giocatore ha la possibilita' di indagare su quello che gli viene chiesto, fare domande e commenti, accettare malvolentieri oppure rifiutare sgarbatamente e persino lamentarsi del "premio" finale. L'altro lato della medaglia e' che tutti questi dialoghi sono in inglese ( parlato e sottotitoli ) e sono stati localizzati in francese e spagnolo. L'italiano non e' stato considerato indispensabile.

Un'altra particolarità dei dialoghi e' la telecamera mobile che si sposta dalla visuale scelta ( o terza persona o soggettiva ) dal giocatore per fare delle inquadrature prestabilite che hanno il vago sapore cinematografico. Il sistema era gia' stato usato in Final Fantasy XI ma qui c'e' una novità: il mondo attorno al giocatore continua a muoversi e quello che succede può essere raffigurato nell'inquadratura. Insomma capita di vedere altri giocatori mettersi in mezzo, grattarsi il mento e così via. In realta' succede anche di peggio: nelle zone PvP alcuni sfruttano la temporanea incapacità del giocatore di comandare il proprio personaggio ( la GUI scompare durante i dialoghi e sono visibili solo le scelte di conversazione ) per attaccarlo e ucciderlo. Sì, e' possibile essere uccisi mentre si consegna un oggetto quest o mentre si sceglie la ricompensa.

Il combattimento: Alla fine arriva per forza il momento di combattere e qui Age of Conan brilla per un sistema non dico innovativo ( sotto certi punti di vista ricorda un incrocio tra Guild Wars e Tabula Rasa ) ma comunque originale e divertente: il combattimento in tempo reale. Il giocatore insomma deve scegliere che attacco fare e dove mirare. Ogni attacco fisico può essere mirato a sinistra, al centro o a destra dell'avversario. Il succedersi di attacchi assieme all'uso delle skill del personaggio, determina l'applicazione di devastanti combo che hanno gli effetti più svariati: paralisi, rallentamento, stordimento, sanguinamento e ovviamente grandi ferite. Se le skill in se non hanno nulla di nuovo ( alcune ricordano veramente troppo le abilità dei personaggi di Guild Wars, sia come meccanica di gioco che come artwork dell'icona corrispondente ), la combinazione di skill, combo e attacchi, la possibilita' di spostare la propria difesa e schivare gli attacchi nonche' l'implementazione della impenetrabilita' dei corpi ( non possono scappare passandovi attraverso ma devono fare il giro se possono ) rendono i combattimenti decisamente più tattici e profondi. Nel PvE la differenza tra i soliti combattimenti e quelli di Age of Conan e' comunque sminuita dalla stupidita' dell'AI che governa i nemici ma nel PvP c'e' moltissima carne al fuoco.

I server: E questo ci porta direttamente all'argomento centrale del gioco: il PvP. Un fattore talmente importante da convincere i Dev a formulare ben quattro modalità diverse di gioco e regole di ingaggio e applicarle su differenti server lasciando ai giocatori la scelta del sistema preferito. Le quattro modalità sono PvP, RPPvP, Normal PvP e Culture PvP. I server PvP sono quel che si definisce server FFA ( Free For All ) e cioe' senza alcuna regola: chiunque può attaccare chiunque ( tranne i propri compagni di squadra.. ma basta lasciare il team per poterli attaccare istantaneamente ) quasi ovunque. I server RPPvP sono server uguali a quelli PvP con l'unica differenza che in essi e' attivo un regolamento ( dettato dalla Funcom durante la Open Beta ) con norme quali per esempio l'uso obbligatorio della lingua inglese nei canali pubblici, l'obbligo di non scrivere in leet o di usare nomi in tema. Ci sono poi i server Normal PvP in cui il combattimento tra player e' consentito solo in alcune aree e quindi e' diciamo consenziente. Da ultima c'e' una modalità sperimentale inserita sul server che avrebbe dovuto essere la sede della maggior parte delle gilde italiane ( quello soppresso il giorno del lancio ) e che ricorda molto il gameplay di DaoC: in pratica il PvP e' possibile ovunque ma solo tra giocatori di razze diverse. Per il resto il server Culture PvP ha le regole base del Normal PvP e cioe' combattimento in frontiera e tra gilde.

Da zero a venti: L'avventura inizia nell'isola della città di Tortage. Gli sviluppatori hanno messo molta cura in questa parte del gioco che di fatto risulterà essere un'enorme introduzione, lunga 20 livelli e cioe' esattamente un quarto degli 80 livelli di esperienza dell'intero gioco. Una serie di ( sfortunati ) eventi vede i nostri personaggi coinvolti nelle intricate vicende di Tortage dando però ai giocatori la possiblita' di gettare delle rapide occhiate sul mondo intero e sugli eventi che ne sconvolgono gli equilibri e di cui Tortage non e' che un piccolo tassello in un vasto mosaico. La libertà di azione dei giocatori e' tutto sommato inesistente. Come dicevo prima e' possibile caratterizzare il proprio personaggio come in ogni gioco di ruolo: mercenario, cercatore di fama, eroe senza macchia. Ma alla fine nel tutorial ogni cosa va come dovrebbe andare.

La struttura del tutorial e' composta di fasi single player in istanze particolari di Tortage ( il meccanismo e' implementato nel gioco con la finzione narrativa dell'avvicendarsi del giorno e della notte: di giorno si gioca assieme a tutti gli altri, di notte si gioca da soli le missioni della main quest - chiamata anche destiny quest - che fa evolvere la trama ).

Una cosa però bisogna ammetterla: in Tortage c'e' una quantità incredibile di quest e di storie che si intrecciano e sono molto bene sviluppate le vicende dei personaggi. Inoltre molte quest cambiano radicalmente a seconda della classe con cui si sta giocando in quanto il gioco permette di "vivere" momenti diversi della medesima vicenda. Per esempio se si gioca con un Priest of Mitra, si ha la missione di reperire delle erbe curative per un personaggio chiave della storia di Tortage, mentre se si gioca come Ranger si incontra il personaggio prima che questi venisse ferito e avvelenato. Insomma il tutorial e' lungo e vario e teoricamente può essere giocato senza annoiarsi tante volte quante sono le classi. Ovviamente le quest di contorno sono standard e non cambiano ma rispetto a tanti MMORPG, Age of Conan garantisce qualche cosa di più sotto questo aspetto.

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